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Attualità

Acqua minerale e sostenibilità: le strategie di riciclo delle bottiglie

Obiettivo: riduzione dei combustibili fossili e della produzione di plastica. Le aziende lo sanno. E non tutte le bottiglie sono al 100% plastificate.

Foto © AdobeStock

Non è solo un tema quello della sostenibilità ma una vera e propria sfida. Se n’è fatta carico l’Europa, invitando tutti i Paesi membri dell’Ue ad attenersi alle regole per una decarbonizzazione progressiva e sviluppare un’economia del tutto o in parte green. Questo perché la stabilità climatica richiederà, innanzitutto, la riduzione delle fonti combustibili fossili ma, allo stesso modo, si cercherà di porre un argine all’inquinamento ambientale attraverso disposizioni precise riguardanti i materiali plastici. Il comparto del beverage rientra di diritto in questo quadro. Il riciclo della plastica, infatti, passa prima di tutto dallo smaltimento delle bottiglie d’acqua minerale.

Per questo le principali aziende italiane hanno da tempo adottato alcune strategie di riciclo, pianificandone altre per il futuro. L’obiettivo non è solo quello di un corretto smaltimento ma anche di una riduzione del consumo logistico per la produzione. Del resto, quello delle bottiglie di plastica è uno dei pochissimi comparti del settore a tenere ancora una certa rilevanza sul mercato, dal momento che altri oggetti (come piatti, bicchieri, cannucce e palette) verranno progressivamente richiamati.

Bottiglie di plastica, come avviene il riciclo delle aziende

Come riferisce IlSole24Ore, ogni azienda adotta le sue strategie. Lo scopo, a fronte di un investimento nel settore, è quello di far quadrare i conti con il reintegro delle spese. Ferrarelle ad esempio, società benefit, propone di per sé bottiglie di plastica riciclata, prima in Italia ad avere uno stabilimento di proprietà dedicato proprio al riciclo. I numeri: 20 mila tonnellate di bottiglie provenienti dalla differenziata trasformate. Inoltre, recentemente ha investito nell’ambito del 100% R-Pet. Per quanto riguarda aziende come Lete, già da tempo si utilizza il 100% di energia verde (certificati Recs). La produzione di energia elettrica viene quindi da fonti totalmente rinnovabili.

Altra società benefit è Levico Acque che, nel tempo, ha adottato persino una modalità di produzione di etichette fatte in modo da utilizzare meno inchiostro e con carta altamente riciclabile (oltre che lavabile). Altra azienda con Pet al 100% è Uliveto, sprinter anche sul tema dell’economia circolare. Grandi società come San Benedetto sono state fra i precursori della realizzazione di bottiglie in R-Pet al 100%, oltre che presenti fra le società carbon neutral. Il tutto si orienta sulla riduzione delle emissioni di CO2 e all’economia circolare.

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Per quanto riguarda Sanpellegrino, il 100% dell’energia elettrica utilizzata dagli impianti di produzione viene da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di arrivare al 2022 in assoluto stato di carbon neutral e con 100% di pack riciclabile entro il 2025. Acqua Sant’Anna, infine, una particolare linea di bottiglie viene ricavata da un biopolimero derivata dalla fermentazione degli zuccheri vegetali. In sostanza, l’impegno a monte sembra esserci. L’importante è che ci sia anche a valle, ovvero fra i consumatori.

Published by
Damiano Mattana