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Attualità

Richiamo alimentare, non mangiate questo cibo: cos’hanno trovato al suo interno

Un prodotto venduto in una nota catena di supermercato è stato sottoposto a richiamo alimentare per via di alcuni parametri oltre i limiti consentiti 

I controlli nei supermercati sono sempre più serrati visto che può capitare che alcuni prodotti siano contaminati con sostanze nocive per l’organismo umano. Purtroppo periodicamente capita di imbattersi in cibi non proprio genuini, che a causa dei processi di conservazione vengono trasformati in maniera deleteria.

L’ultimo avviso in ordine di tempo è arrivato dalla Coop che ha invitato la clientela a prestare attenzione ad un lotto di prodotti, che soprattutto alla luce del periodo estivo potrebbe essere molto gettonato.

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Richiamo alimentare: qual è il prodotto “incriminato”

Si tratta di alcuni lotti di calamari indopacifici puliti e congelati a marchio Albatros. Il motivo dell’allerta è la presenza di una concentrazione di cadmio superiore ai limiti consentiti. Il prodotto è venduto in confezioni di tipo skin da 400 grammi e appartiene ai lotti numero 0006MF con termine minimo di conservazione (Tmc) 08/2022 e numero 0010NF con Tmc 09/2022.

I suddetti calamari sono stati prodotti dall’azienda MARR Spa nello stabilimento di Via Spagna 20, a Rimini. Coop però ha voluto specificare che il provvedimento riguarda esclusivamente alcuni punti vendita della regione Toscana.

Per effetto di ciò si raccomanda di non consumare per nessun motivo i calamari con il numero di lotto segnalati e nel caso di restituirli lì dove sono stati acquistati. Naturalmente si ha diritto alla sostituzione o al rimborso.

Chi desidera ottenere ulteriori informazioni in merito, perché suo malgrado si è ritrovato coinvolto in questa situazione, può contattare l’azienda agli indirizzi email Ivisconti@marr.it e acarlini@marr.it.

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Grazie a queste segnalazioni è possibile salvaguardare le persone ed evitare che qualcuno possa andare in contro a spiacevoli conseguenze, come ad esempio l’intossicazione alimentare. Dall’inizio del 2021 sono stati diversi i richiami riguardanti gli alimenti, riconducibili a supermercati e ad aziende produttrici differenti.

Niente paure eccessive però, in Italia sotto questo punto di vista siamo piuttosto all’avanguardia. Ad ogni modo per chi non vuole correre rischi, i prodotti a km 0 sono sempre la miglior soluzione.

Published by
Antonio Pilato