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Economia e Finanza

Torna lo spettro della patrimoniale: “inevitabile”

Il Covid continua ad avere un impatto negativo sulle nostre vite e per questo sono in molti a chiedersi quali saranno le conseguenze con cui dovremo fare i conti nell’imminente futuro, per fronteggiare l’attuale crisi economica.

Fonte: Pixabay

Gli ultimi mesi sono stati segnati dall’impatto del Covid, che continua ad avere delle ripercussioni negative sia per quanto riguarda l’aspetto economico che delle relazioni sociali. I governi di tutto il mondo sono chiamati a prendere delle decisioni importanti per contrastare la diffusione del virus, offrendo allo stesso tempo un aiuto alle persone che si ritrovano a dover fare i conti con delle serie difficoltà dal punto di vista della gestione finanziaria.

Un momento storico particolarmente difficile, con molti che continuano ad intravedere una speranza nei vaccini, con quest’ultimi che, stando ad alcune recenti stime del Fondo Monetario Internazionale, sembra potrebbero “ripagarsi” da soli. Un tema importante, quello dei vaccini, che potrebbe contribuire a favorire la ripresa economica. Proprio quest’ultima è ormai oggetto di continue discussioni, con gli addetti ai lavori che cercano di proporre vari tipi di soluzioni. Tra queste l’idea di una patrimoniale, con tasse su ricchi e redditi alti, al fine di contrastare la crisi Covid.

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Covid, “la crisi continua a gettare ombre”: FMI vuole la patrimoniale

Kristalina Georgieva – Photo by Stephen Jaffe/IMF via Getty Images

A causa del coronavirus molti imprenditori continuano a tenere le serrande delle proprie attività chiuse. Una situazione particolarmente difficile da gestire, con sempre più famiglie alle prese con una difficile gestione dal punto di vista finanziario. Da qui la necessità che i governi di tutto il mondo intervengano attraverso misure ad hoc, volte a sostenere la ripresa economica. Varie le ipotesi in ballo, tra cui lo spettro della patrimoniale, che torna a farsi sempre più concreto, dopo le recenti dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale.

In particolare, secondo il FMI, “le autorità politiche potrebbero considerare un contributo per la ripresa dal Covid-19, imposto su redditi alti o i grandi patrimoni“. In particolare, come si evince dal Fiscal Monitor di Aprile 2021“, viene considerata “necessaria la riforma della tassazione domestica e internazionale, in particolare quando la ripresa avrà preso ritmo“.

Le parole di Kristalina Georgieva

Un’ipotesi, quella del Fondo Monetario Internazionale, che porta quindi in molti, soprattutto i più ricchi, a temere di dover fare i conti con una patrimoniale. Lo scopo di quest’ultima, infatti, sarebbe quello di favorire la ripresa, attraverso una riduzione delle disuguaglianze. Un tema da sempre particolarmente delicato, su cui di recente si è espressa anche Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo monetario internazionale. Quest’ultima, nel suo discorso di apertura della conferenza stampa degli Spring Meetings, ha infatti invitato i governi ad agire.

In particolare ha sottolineato come “C’è una luce in fondo al tunnel. Dopo la peggiore recessione globale dalla seconda guerra mondiale, la ripresa è in corso. Come sapete, ieri abbiamo portato le nostre previsioni di crescita globale al 6% per quest’anno, al 4,4% per il 2022″. Nonostante ciò la crisi continua a gettare un’ombra oscura“.

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C’è il rischio di “ulteriori cicatrici economiche” e per questo motivo i governi sono chiamati ad “intraprendere le azioni giuste ora dando a tutti una giusta possibilità“. A tal fine, ha proseguito la Georgieva: “i paesi avranno bisogno di spendere in modo efficiente e di aver sufficienti entrate fiscali. In molti casi questo significherà una tassazione progressiva e un accordo internazionale su temi come la minimum tax per le aziende“.

Published by
Veronica Caliandro