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Lavoro e pensioni

Pensioni e povertà, allarme rosso: rischiano soprattutto le donne

Il segnale arriva dall’Unione nazionale Consumatori: pensioni troppo basse. Un terzo dei beneficiari italiani percepisce un reddito sotto i 1.000 euro.

Foto © Pixabay

E’ un momento difficile per tutti, figurarsi per chi in difficoltà versava anche prima. Di sicuro è il caso di una buona fetta di pensionati che, con l’arrivo della pandemia, non hanno visto aumentare solo il rischio sanitario ma anche quello di vedere nell’assegno pensionistico diversi euro in meno. Al contempo, c’è anche chi di pensioni ne prende due, rendendo complicato tracciare un quadro esaustivo della situazione legata ai contributi pensionistici. Di sicuro, la tendenza è in calo. E questo la dice lunga sull’incidenza degli appartenenti alle più elevate fasce d’età sui numeri della povertà nel nostro Paese.

Il problema si manifesta in termini numerici: secondo i dati Inps, con riferimento alla spesa in materia di pensione sull’anno 2020, almeno il 60% del valore delle pensioni è inferiore ai 750 euro al mese. Un numero preoccupante, specie se si considera che di questa percentuale, più del 72% riguarda delle donne. Certo, resta il fatto che, dal momento che alcune persone percepiscono altri redditi o un’altra pensione, ls oglie di povertà restano indicative per i pensionati. Tuttavia, un campanello d’allarme suona ed è tutt’altro che da ignorare.

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Pensioni e povertà, allarme rosso: quanti prendono meno di 750 euro

Sempre stando ai dati Inps, infatti, fra i quasi 11 milioni che percepiscono importi al di sotto dei 750 euro, appena il 43% (ossia poco più di 4 milioni) incassano ulteriori prestazioni riferibili ai bassi redditi (ad esempio gli assegni sociali o le pensioni di invalidità civile). E accade che, anche in questo contesto, a rimetterci è soprattutto il gentil sesso: se si considerano i pensionati uomini, la percentuale tocca il 36,8% ma cala a picco se si parla di donne. Restando agli esponenti del sesso maschile, per coloro che godono di pensione di vecchiaia si parla di un importo fra 1.500 e 3.000 euro per appena un terzo di loro.

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L’allarme arriva dall’Unione nazionale Consumatori, che evidenzia come gli importi percepiti per le pensioni siano a oggi troppo bassi per una larghissima fetta di italiani. Se si considera la somma di tutte le pensioni percepite nel nostro Paese, infatti, addirittura il 12,1% dei beneficiari detiene un reddito fino a 499 al mese. Un altro 23,1% lo vede compreso fra 500 e 999 euro. Questo significa che oltre un terzo dei pensionati nostrani incassa una pensione utile a mantenere il reddito ben al di sotto dei 1.000 euro. E’ un’emergenza anche questa.

Published by
Damiano Mattana