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Attualità

Aveva dato un calcio ad una bambina: l’incredibile risarcimento

La bambina che in Belgio fu scalciata dal ciclista ha subito anche la beffa da parte del Tribunale: un risarcimento simbolo

Divenne virale la sequenza di foto proveniente dal Beglio, dove un ciclista tirava un calcio ad una bambina, facendola cadere a terra. Successe nello scorso Natale, semplicemente perché la piccola non si era spostata, facendolo passare.

Fu il padre della bambina a filmare tutto, intento a riprendere una passeggiata della figlia insieme alla madre, in una strada dell’altopiano delle Hautes Fagnes, vicino Liegi, facendo partire i controlli della polizia, che individuò il ciclista.

Si tratta di un uomo di 61 anni, consegnatosi alle forze dell’ordine finendo poi in stato di fermo per una notte, prima di essere portato al cospetto di un giudice.

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La difesa dell’uomo che scalciò la bambina

I magistrati hanno alla fine deciso che il gesto fu involontario, e che alla piccola spetterebbe solo un ridicolo indennizzo di un euro. L’uomo, in udienza si sarebbe difeso dicendo: “Quando sono arrivato su un tratto molto frequentato dai pedoni, ho frenato, ho adattato la mia velocità e ho suonato il mio campanello da 120 decibel. All’altezza della bambina, ho sentito che la mia ruota posteriore stava slittando. Per evitata la caduta mi sono riequilibrata facendo un movimento del ginocchio. Ho sentito di aver toccato la bambina ma non mi sono accorto subito che era caduta”.

Alla Procura quella versione non convince, e l’idea è che l’uomo avesse scalciato apposta la ragazzina presente sul suo cammino. I giudici però hanno ritenuta buona la difesa ed hanno scritto che: “l’imputato avrebbe dovuto tener conto delle condizioni climatiche (neve e gelo) e della presenza di molte persone compresi i bambini, in questo giorno di festa, per adeguare la sua velocità e la sua guida”.

Per loro infatti, dal filmato si evince che l’uomo viaggiava ad una velocità da ritenersi eccessiva e che non ci fosse spazio per sorpassare in sicurezza, ma resta l’involontarietà del gesto e quindi vanno bene un euro di indennizzo e la pena sospesa, come misure adottate.

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Vincenzo Capuano