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Attualità

Più privacy su Whatsapp Web: arriva la mossa anti-sbirciata

Un nuovo tipo di riconoscimento per Whatsapp Web limiterà le possibilità di accedere indebitamente a un profilo privato. Ma occhio alle distrazioni.

Foto di M. H. da Pixabay

Inutile negarlo. Al di là di tutte le bagarre sulla nuova e ampiamente discussa normativa sulla privacy, che ha assestato (e sta assestando) un duro colpo all’app gestita da Facebook, Whatsapp ha rappresentato una svolta nel mondo della messaggistica istantanea. Meglio degli sms, meglio delle chat dei vari social e, soprattutto, uno strumento in grado davvero di interconnettere chiunque anche risparmiando qualcosa (vedi la possibilità di chiamate).

Fra le varie funzionalità concesse, Whatsapp ha consentito agli utenti di utilizzare le chat anche sul proprio pc, facilitando di molto le cose (pur non consentendo finora le riunioni) a chi aveva necessità di comunicare velocemente, anche prima della pandemia. Ecco, anche in vista di una migrazione di utenti inattesa, la principale app di messaggistica è pronta a implementare questo servizio.

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Più privacy su Whatsapp Web: arriva il riconoscimento biometrico

Nei mesi scorsi, avevamo parlato di come Whatsapp Web fosse vulnerabile all’utilizzo da parte di terzi, ossia coloro che potevano sfruttare l’app da desktop per “spiare” i contenuti altrui. Magari del proprio partner. Tralasciando per un attimo le ironie del caso, Whatsapp mira proprio a risolvere questo problema. E questo considerando che leggere chat private è comunque illegale, visto che può farlo anche chi non è nostro parente. Lo farà apportando un importante aggiornamento che andrà a limitare grandemente le possibilità di sbirciata.

Anzi, la regolamentazione prevista si proporrà proprio di applicare un riconoscimento tramite autenticazione biometrica. Si tratta, molto semplicemente, della stessa funzione presente su altre app e che, attraverso un processo leggermente più articolato dello scan code (riconoscimento del volto oppure dell’impronta), ma di sicuro più protetto. Va da sé che, pur se con un accesso più controllato, lasciare incustodito il proprio pc (o il proprio telefono) esporrà lo stesso alla possibile sbirciata. Ma si sa, i rischi fanno parte del mestiere.

Published by
Damiano Mattana