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Fisco e tasse

Covid, il brutto “pasticcio” dello stop ai versamenti Inps: due Regioni fuori

Covid, differenza di interpretazioni tra l’Inps ed i Consulenti del Lavoro circa la presenza o meno di due Regioni nella lista dei territori che possono usufruire della sospensione dei versamenti.

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“Queste sono le Regioni”, “Non è applicabile il contenuto di questa circolare”. E’ un botta e risposta serrato quello che è in atto tra l’Inps ed i Consulenti del Lavoro circa la lista delle Regioni che potranno godere della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali alla luce delle nuove ordinanze restrittive del Ministero della Salute e dell’approvazione del cosiddetto decreto Ristori bis.

La circolare del contendere è quella dello scorso 13 novembre in cui l’Inps sottolinea che:”Agli effetti della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre 2020, secondo la previsione dettata dall’articolo 11, comma 2, del decreto-legge n. 149/2020, gli ambiti territoriali sono individuati dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 4 novembre e del 10 novembre 2020, come segue. Zona rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano”.

Ma c’è di più perchè la stessa Inps specifica cosa accade in caso di eventuali cambi di ‘colorazione’ nel corso del mese:”L’eventuale variazione, nel corso del mese di novembre, della collocazione delle Regioni e delle Province autonome, rispetto alle c.d. zone gialle, arancione e rosse, non ha effetti per l’applicazione della sospensione contributiva di cui alla presente circolare”.

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Covid, Inps e Consulenti del Lavoro: lo scontro interpretativo sullo stop ai versamenti

Insomma, dalla lista delle Regioni esposta dall’Inps restano fuori le regioni Campania e Toscana che sono state collocate in zona rossa dopo l’approvazione del cosiddetto Decreto Ristori bis e che non potrebbero beneficiare delle misure di aiuto a causa del Covid.

Per i Consulenti del Lavoro anche in queste Regioni si applica la sospensione contributiva: “l’art. 11 del decreto 149/2020– si legge in una nota di approfondimento sul sito della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro a firma Pasquale Staropoli/Enzo Summa-, infatti, stabilisce la sospensione dei versamenti contributivi previdenziali anche per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle misure restrittive, ovvero quei territori caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (c.d.zone rosse) individuati con le ordinanze del Ministero della Salute ai sensi dell’art.3 del Dpcm del 3 novembre 2020”.

I Consulenti del Lavoro affermano che quella dell’Inps è una “posizione di rigidità” che loro non condividono “considerato che la ratio dell’art. 11 del d.l. n. 149/2020, chiaramente ispirata a riscontrare le mutevoli esigenze delle condizioni pandemiche sul territorio e garantire la tempestività delle misure da adottare, consente di ritenere ricomprese negli effetti della sospensione in discorso tutti quei territori che, in attuazione dei provvedimenti di cui all’art. 3 del DPCM del 3/11/2020 e dell’art. 30 del d.l. n. 149/2020 vengano ad essere dichiarati, nelle more della scadenza nei termini, nelle condizioni giustificatrici della sospensione medesima. Considerata la scadenza del 16 novembre, quindi, ai territori individuati dalla circolare Inps n. 129/2020, Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano, si aggiungono necessariamente anche Campania e Toscana”, conclude l’analisi di approfondimento dei Consulenti di Lavoro.

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Massimiliano S