Tra le 30 banche più sicure una sola è italiana

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Nel mondo ci sono 30 banche sicure, che non possono fallire per la loro importanza all’interno del Paese dove sono ubicate. In Italia la banca anti fallimento è la Unicredit. La metà, circa, di questi istituti bancari ha sede in Europa.

Tra le banche europee inserite nell’Eurozona ci sono, oltre all’italiana Unicredit, le francesi Bnp-Paribas, Bpce, Sociéte Géneral e Credit Agricole. Poi c’è la banca spagnola Santander, l’olandese Ing e la tedesca Deutsche Bank.

In seguito ci sono i 22 istituti bancari internazionali: Bank of America, Credit Suisse, Goldman Sachs, Hsbc, Jp, Morgan Chase, Barclays, Citigroup, Mitsubishi UFJ FG, Morgan Stanley, Agricultural Bank of China, Bank of China, Bank of New York Mellon, China Construction Bank, Chartered, State Street, Sumitomo Mitsui FG, UBS, FG Nordea, Royal Bank of Scotland, Standard, Wells Fargo e Industrial and Commercial Bank of China Limited.

Queste banche sono definite “sistemiche”: la loro importanza è data dal numero di clienti attivi al proprio interno, soprattutto clienti internazionali, dalla connessione che hanno con il Paese nel cui sono nate e in cui hanno sede e dall’importanza nell’economia mondiale.

Di fondamentale importanza è anche la quantità e qualità degli strumenti finanziari che usano e che vendono. Non trovarsi però all’interno di questa lista di 30 banche non significa automaticamente essere una “banca a rischio”. La super trentina di istituti finanziari è stata definita anche “too big to fail” ovvero troppo grandi per fallire.