Toyota dice addio al diesel: d’ora in poi solo benzina e ibrido

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In teoria il motore diesel è sempre stato considerato uno dei migliori, specie per chi è alla ricerca di prestazioni, consumi tutto sommato ridotti e lunga vita del motore. Nonostante questo però Toyota ha deciso di inaugurare l’era del Diesel Free, o quanto meno ha deciso di farlo relativamente alla gamma “passenger car”. Ciò significa che oltre ad Aygo, C-HR e alla gamma Prius, anche Auris, Rav4 e Yaris non usciranno più con motorizzazioni a gasolio.

Si tratta di una svolta alquanto importante anche se in un certo senso ampiamente attesa: Toyota aveva già anticipato la volontà di sostituire le motorizzazioni diesel con quelle ibride, anche e soprattutto in relazione alle scarse vendite delle varianti diesel riscontrate nell’offerta passenger. L’obiettivo della casa automobilistica è quindi quello di puntare sempre più sull’elettrico e di arrivare, entro il 2030, a oltre 5.5 milioni di vetture elettrificate su base annua, 1 milione delle quali totalmente elettriche.

E il motivo per cui si sta seguendo questa strada è anche dovuto alle ottime performance che l’ibrido ha registrato nel 2017, con un 71% di vendite in più rispetto al 2016. Attualmente sono 180.000 gli italiani che hanno acquistato un ibrido Toyota e Lexus. Tra l’altro il 2017 ha visto il superamento delle 89.000 vetture vendute, vale a dire di una cifra che non si toccava più dal 2008.

Insomma di qui a breve l’offerta auto Toyota si concentrerà prevalentemente sull’ibrido e sul benzina con tagli da 1.000, 1.200 e 1.500 cc nei segmenti delle auto piccole e compatte. Il marchio Lexus, dal canto suo, si è dato l’obiettivo di consolidare i risultati già conseguiti e di continuare ad investire nell’ibrido così come ha fatto probabilmente più convintamente di ogni altro brand.