Salvini insiste sulla pace fiscale: “Chiudere cartelle sotto i 100mila euro”

matteo salvini

Bisogna spingere sulla flat tax e su un calo generalizzato delle tasse. Questo l’obiettivo che si è prefissato il leader della Lega e neoministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Bisogna anche chiudere tutte le cartelle esattoriali di Equitalia che hanno cifre sotto ai 100.000 euro. In questo modo verranno liberati milioni di italiani che sono rimasti ostaggio del fisco, e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare regolarmente le tasse”, ha detto Salvini. Sulla questione è anche intervenuto Cottarelli, che ha osservato come in realtà il condono propugnato dal governo gialloverde finirà col premiare non solo chi non ce l’ha fatta a pagare le tasse, ma anche quelli che le hanno deliberatamente non pagate pur avendone la possibilità.

Per quanto riguarda la tassa piatta – che fonti di governo dicono essere del 15 e 20% in base al reddito -, le affermazioni fatte dal ministro dell’Economia Tria non devono essere male interpretate: “La flat tax si farà rispettando tutte le normative vigenti”, ha rassicurato Salvini. Il problema infatti è che Tria aveva lasciato supporre che la necessità di tenere sotto controllo i conti pubblici avrebbe allontanato riforme epocali come la flat tax e il reddito di cittadinanza.

Relativamente a chi gli aveva attribuito un paragone di Tria con Padoan, il leader della Lega ha negato: “Sui giornali si leggono tante di quelle cose… non posso dire cazzate che non è governativo, ma non ho mai detto che Tria è come Padoan. Se così fosse non l’avremmo mai scelto come ministro dell’Economia”.

Il titolare dell’Interno ha poi elogiato l’operato della Guardia di Finanza che ha trovato 12.000 evasori totali che il Fisco neppure conosceva e una serie di grandi evasori che hanno sottratto al fisco la bellezza di 2 milioni di euro a testa. “Ora – ha aggiunto Salvini – occorre che il governo semplifichi il sistema fiscale e riduca ulteriormente le tasse”.