Prestiti per giovani del Sud: al via il progetto “Resto al Sud”

resto al sud

Giovani del sud, all’ascolto: dal 15 gennaio potrete accedere a tutta una serie di incentivi facenti parte di “Resto al sud”, progetto istituito da Invitalia con l’obiettivo di sostenere l’imprenditoria nel Mezzogiorno. Chi vuole avviare un’attività di impresa in queste aree d’Italia potrà quindi fare richiesta di prestito agevolato, anche se ci sono delle condizioni da rispettare.

Per esempio, il progetto non si rivolge ad attività commerciali e libere professioni, quanto a quei settori che si ritiene trainino maggiormente lo sviluppo. “Resto al Sud – spiega Domenico Arcuri, numero uno di Invitalia – vuol essere un contributo allo sviluppo del Meridione che da un paio di anni cresce più del Centro Nord, ed è rivolto in particolare ai giovani che vogliono avviare una piccola/media impresa”.

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Nello specifico, la misura prevede un finanziamento su una lista di spese. Questo finanziamento è composto per il 35% da un contributo a fondo perduto e per la rimanente parte (65%) da un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le pmi.

Le spese ammissibili sono quelle inerenti la ristrutturazione o la manutenzione straordinaria di beni immobili diretti all’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, ma anche di programmi informatici e di quegli strumenti che sono necessari per l’avvio dell’attività. I richiedenti devono avere tra i 18 e i 35 anni e risiedere in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, nonché essere privi di impiego a tempo indeterminato.

Come si evince, queste misure sono parte di una politica molto precisa, indirizzata cioè allo sviluppo del Sud Italia spesso e volentieri dimenticato e non a caso, al netto dei dati degli ultimi tempi, rimasto indietro rispetto al resto del Paese.