Licenziamento, al datore di lavoro ora costa di più

licenziamenti nel lavoro
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Il licenziamento, per un’impresa, è anche sinonimo di costo. Quando licenzia uno o più dipendenti, infatti, l’impresa è chiamata a sostenere un costo che figura come un contributo a sostegno della disoccupazione.

Inizialmente la Riforma Fornero lo aveva istituito come “contributo alla mobilità”, ma il Jobs Act arrivato successivamente lo ha trasformato in un contributo che va a sommarsi alla Naspi, che è appunto l’assegno di disoccupazione universale riconosciuto a quanti perdono il posto di lavoro. Dal 1 gennaio 2018 è scattato un aumento dell’aliquota del cosiddetto “ticket licenziamento”, per cui i datori di lavoro che vogliono liberarsi di uno o più dipendenti devono mettere in conto anche questa voce di costo. Sì, ma a quanto ammonta questa voce?

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Attualmente il contributo da pagare varia sulla base del massimale mensile della Naspi, con un’aliquota al 41% che vale sia per i licenziamenti individuali che per quelli collettivi effettuati entro il 20 ottobre 2017. Per le imprese che si affidano alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinari, e che ricorrono ai licenziamenti collettivi, l’aliquota è stata raddoppiata all’82%.

Un esempio pratico? Per un lavoratore che viene licenziato e che percepirà una Naspi massima di 1.195 euro, l’impresa dovrà sborsare 489,95 euro come contributo alla disoccupazione, ovvero il 41% del massimale. Questo discorso vale però se il dipendente ha alle spalle un anno di anzianità presso quell’azienda, perché se per esempio il rapporto di lavoro è durato 36 mesi o più, il contributo si triplica (esattamente come gli anni) e diventa di 1.469,85 euro.

Questo discorso vale ovviamente nel caso di lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato e per apprendisti a cui viene troncato il rapporto di lavoro prima della naturale scadenza. Nel caso di un classico contratto a tempo determinato, quindi, la scadenza dello stesso non viene ritenuta un vero e proprio licenziamento ed in quanto tale non si applica la disciplina appena descritta.