Finanziamenti per PMI: le novità della Legge Sabatini 2017

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A partire dai primi giorni di gennaio sono state inviate le prime richieste di finanziamenti agevolati diretti a piccole e medie imprese. Queste richieste fanno eco al decreto emanato il 22 dicembre 2016, noto come Legge Sabatini 2017, che ha stabilito la concessione di prestiti agevolati proprio a favore di PMI e start up.

Tali finanziamenti si intendono vincolati a degli investimenti che piccole e medie imprese e start up vogliono effettuare per veder accrescere la competitività del proprio marchio. In particolare la legge in questione dà la possibilità alle PMI di acquistare qualsiasi tipologia di impianto o di macchinario per un valore che va da 20mila euro a 2 milioni di euro, beneficiando appunto di un contributo statale che copre la parte relativa agli interessi e fino all’80% del finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti.

Si ritengono escluse dal raggio di applicazione di questi contributi le PMI operanti nel settore finanziario, mentre invece gli investimenti in nuove tecnologie e banda larga beneficeranno di una ulteriore maggiorazione del beneficio pari al 30%, compatibilmente, come ovvio, con le norme europee sugli aiuti di Stato alle imprese.

Per quanto riguarda il plafond, la nuova Legge Sabatini 2017 ha aumentato i fondi secondo il seguente schema: 28 milioni per il 2017, 84 milioni per il 2018, 112 milioni dal 2019 al 2021, 184 milioni per il 2022 e 28 milioni di euro per il 2023.

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