Famiglia: (quasi) tutte le agevolazioni introdotte dalla manovra

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La manovra di Bilancio ha introdotto diverse novità dal punto di vista fiscale e burocratico, e diverse di queste novità riguardano molto da vicino la famiglia. Vediamo quindi di fare un riassunto delle misure più importanti varate proprio a favore della tanto vociferata famiglia.

Si parte ovviamente con il Bonus Bebè, che spetta a famiglie il cui reddito Isee è inferiore o uguale a 25.000 euro. Il bonus dà diritto al riconoscimento di un contributo di 960 euro annui, erogato però per un solo anno, quindi fino al primo anno di vita del bambino (o, nel caso degli adottati, fino ad un anno dall’ingresso in famiglia dei minori adottati).

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Per quanto riguarda i figli più grandi, invece, è riuscita a passare la norma secondo cui i figli restano fiscalmente a carico dei loro genitori se il loro reddito, nel corso dell’anno, è stato uguale o inferiore a 4.000 euro. L’innalzamento del tetto di reddito entro il quale si può risultare a carico del genitore, però, riguarda figli di età inferiore a 24 anni: per i ragazzi più grandicelli, infatti, continua a valere la soglia dei 2.840,51 euro.

Sempre per quanto riguarda i figli ormai grandi, la manovra conferma per gli universitari la detrazione per l’affitto nel caso in cui, per ragioni di studio, si sia dovuti ricorrere a un affitto che è distante almeno 100 chilometri dal comune di residenza.

Molto importante è poi il provvedimento che riguarda gli studenti con disturbi dell’apprendimento. Da questo punto di vista la manovra introduce una detrazione del 19% per le spese legate all’acquisto di strumenti e sussidi tecnico-informatici che favoriscono la comunicazione e l’apprendimento delle lingue straniere per il ragazzo con disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa). L’agevolazione Irpef vale a prescindere dall’età dello studente e non ha neanche un tetto massimo di spesa.

La legge di Bilancio contiene anche altre misure, come lo sconto sui mezzi pubblici, che rende detraibili le spese inerenti a metro, bus, scuolabus, treni regionali e interregionali e che non ha più alcuna scadenza. E c’è anche il bonus strumenti, che nella misura del 65% e su un tetto di spesa pari a 2.500 euro, applica uno sconto immediato sull’acquisto di un nuovo strumento musicale.