Deutsche Bank-Commerzbank: la fusione si farà?

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L’ipotesi di fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank prende sempre più piede tanto da essere ritornata sulle prime pagine dei giornali internazionali. A riaccendere i riflettori sulla questione sono stati anche i colloqui intercorsi tra il presidente di DB Paul Achleitner e i suoi azionisti, anche se al momento non risulta ben chiaro cosa si siano detti.

Gli insider affermano che i colloqui si sarebbero concentrati proprio su questo possibile scenario. C’è tuttavia chi, come un portavoce dell’istituto, tenta di minimizzare l’intera questione: “Al presidente viene continuamente chiesto di esprimersi nel merito. La sua risposta però non cambia: i pro e i contro possono essere letti sui report degli analisti. Quindi cosa pensare? Il presidente non vede ragione per cui sollevare il problema”.

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Queste dichiarazioni stanno per certi versi allontanando l’ipotesi di una fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank, e in effetti anche l’andamento del titolo DB potrebbe esser visto come un deterrente nei confronti di una merger. Non c’è quindi la più assoluta certezza che l’affare vada in porto, anzi, a volerla dire tutta ora come ora sta prevalendo lo schieramento più scettico.

D’altro canto non si può fare a meno di notare come le azioni di Deutsche Bank, da inizio anno ad oggi, abbiano perso più di 39 punti percentuali, e di come la società si sia ritrovata a dover fare i conti con vari problemi, dalla destituzione del CEO John Cryan fino al bisogno di dover ricorrere ai tagli del personale per rendere più efficiente l’intera macchina.

Messi assieme, questi elementi hanno contribuito a rendere sempre più scettici gli esperti in merito a una fusione tra le due realtà. A conti fatti, l’operazione potrebbe altresì rendere indispensabile un aumento di capitale e potrebbe persino attirare a sé una raffica di svalutazioni. Quanto c’è del vero, dunque, dietro questa chiacchieratissima fusione?