Crollo ponte Morandi, gruppo Autostrade crolla in borsa: -25%

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Seduta piuttosto pesante a Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha perso l’1,53% a seguito del crollo di Atlantia, che a sua volta sta bruciando un immenso patrimonio (-25,1%). Tutto ciò è dovuto all’annuncio del ritiro della concessione da parte del governo, che ha deciso questo provvedimento shock dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

Tale clima porta in area negativa anche le concessionarie di Gavo, Astm e Sias, che gravitano sull’onda del -9% circa. Male anche i tecnologici e i bancari, con Banco Bpm e Intesa che perdono oltre un punto percentuale (Bpm oltre due). Raffica di vendite anche su Fca, Azimut, Mediaset, Leonardo e Luxottica, tutti a poco più di un punto percentuale di ribasso, mentre Unipol, Buzzi e Campari continuano a prendere quota con, rispettivamente, un +2,5%, +2% e +1,75%.

Autostrade per l’Italia è comunque l’attore protagonista di questi concitati giorni. In una nota il gruppo ha annunciato che il ritiro della concessione da parte del governo “è stato fatto in carenza di qualsiasi contestazione specifica e nella più totale assenza di accertamenti circa le effettive cause dell’accaduto”. “Le modalità di questo annuncio – hanno inoltre fatto notare – potrà determinare riflessi sia per gli azionisti che per gli obbligazionisti”, come effettivamente sta accadendo in queste ore.

In caso di revoca della concessione, ad Autostrade per l’Italia spetta comunque un risarcimento miliardario pari al valore residuo della concessione, al netto di eventuali penali. Per questo Atlantia, che è la società che gestisce le autostrade, farà di tutto per far valere le proprie ragioni e i propri diritti. Anche Edizione Srl, holding della famiglia Benetton e azionista di punta di Atlantia, ha annunciato che farà “tutto ciò che è possibile per favorire l’accertamento della verità e delle responsabilità dell’accaduto”.