Criptovalute giù: (stranamente) è tutta colpa del Giappone

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Anche in questo fine settimana le criptovalute tornano a perdere terreno, anche se i ribassi di cui si stanno rendendo protagoniste sono meno accentuati rispetto a quelli che abbiamo visto nei giorni scorsi. Fatto sta che il prezzo del Bitcoin, del Ripple, di Ethereum, Litecoin e compagnia varia, sta scambiando al di sotto della parità pur riuscendo a tenersi in un’area ancora “accettabile”.

Il fattore scatenante è il Giappone. Coincheck, che è uno dei più grandi exchange del posto, ha infatti impedito ai clienti di prelevare denaro dai loro conti e ha quindi bloccato ogni tentativo di tradare le valute digitali. Ma perché mai? Coincheck ha sospeso prelievi e attività di trading dandone comunicazione su Twitter, ma per il momento non è ancora scesa nei dettagli per cui non sappiamo effettivamente quali siano i motivi che hanno portato a questo provvedimento. Nelle prossime ore però sarà pubblicato un annuncio più dettagliato, o almeno così è stato detto dal team di sviluppo che sta dietro alla piattaforma.

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A scatenare il tutto sarebbe stato un furto di token NEM, la cui quotazione, subito dopo la diffusione della notizia, è crollata di 17 punti percentuali (e oltre). A margine del blocco varato su XEM, l’exchange ha comunicato la stretta sui prelievi in Yen e poco dopo è anche arrivata la limitazione delle operazioni fatte con criptovaluta (ad eccezione del Bitcoin). Di lì a breve è arrivato un altro provvedimento ancora riguardante la sospensione dei pagamenti, delle carte di credito e del circuito Pay Easy. Insomma, a dare il via alle misure restrittive sarebbe stato un presunto furto di token NEM, ma come dicevamo bisogna ancora aspettare chiarimenti precisi e ufficiali da parte della piattaforma.

Tuttavia a pesare sulle quotazioni v’è stata anche l’esortazione fatta dal sottosegretario americano al terrorismo e all’intelligence finanziaria, Sigal Mandelker, che ha appunto invitato banche e regolatori orientali ad introdurre misure più incisive nella regolamentazione delle criptomonete.