Buste bio: oltre al supermercato, a pagamento anche in farmacia

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sacchetti biodegradabili

Sul web si sta scatenando un’onda di indignazione nei confronti del provvedimento del governo, che recepisce una direttiva europea, sull’introduzione di sacchetti biodegradabili all’interno dei reparti freschi dei supermercati. Sacchetti che verranno fatti pagare da 0.01 a 0.03 cent l’uno e che secondo il Codacons prefigurano la nascita di una nuova tassa.

Tuttavia in pochi sanno che le buste di plastica stanno per essere sostituite da quelli biodegradabili non solo nei supermarket, ma anche nelle farmacie. La legge infatti prevede che anche negozi e farmacie si adeguino a questa misura, e chi non si adeguerà rischierà di incappare in una multa piuttosto salata: la legge stabilisce sanzioni da un minimo di 2.500 a un massimo di 25.000 euro per coloro che non si adegueranno alla normativa.

In sostanza non si è fatto altro che ampliare quella legge che stabiliva già l’uso dei sacchetti bio per il trasporto della merce acquistata: la differenza è che ora l’uso delle suddette buste vale non solo per il trasporto degli articoli, ma anche per l’insacchettamento degli alimenti sfusi quali sono appunto frutta e ortaggi, formaggi, carne, pesce e infusi ed erbe nel caso specifico della farmacia.

Tra i nemici del provvedimento c’è anche Federfarma Verona, che per voce di Arianna Capri, sua vicepresidente, ha dichiarato: “Siamo costretti ad attenerci alla nuova normativa, ma ribadiamo che l’importo richiesto agli utenti sarà simbolico grazie al buonsenso dei farmacisti”. Nulla in contrario ai sacchetti bio, sia chiaro, ma per Federfarma Verona si sarebbe potuta prevedere la possibilità di “portarsi da casa una busta riutilizzabile” visto e considerato che in questo modo si sarebbe contribuito davvero “alla salvaguardia dell’ambiente in una ottica di riduzione dell’inquinamento”.

Intanto le polemiche continuano a fiorire e si fanno ancora più calde a seguito del sospetto che la legge in questione sia stata recepita e introdotta per agevolare qualche imprenditore, vicino, a quanto sembra, agli ambienti di governo.

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