Bollette ogni 4 settimane, probabili rimborsi: come ottenerli

truffa telefonica
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Finalmente l’intervento delle istituzioni dovrebbe aver posto fine alle famigerate fatturazioni delle bollette a 28 giorni. Alla luce di ciò diverse compagnie telefoniche, tra cui inevitabilmente Wind, Tre, Tim e Vodafone, dovranno tornare a fatturare a 30 giorni proprio come facevano fino a qualche anno fa.

Ad intervenire sulla questione sono scese in campo prima di tutto le autorità di garanzia delle comunicazioni, e successivamente lo ha fatto anche il governo, che su spinta delle authority e di un’opinione pubblica particolarmente infastidita, ha posto un freno a quella pratica che si era ormai consolidata.

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Ci sono state infatti numerose proteste e polemiche in tutto il Paese, soprattutto da parte delle associazioni che si battono per la tutela dei consumatori; e stando alla piega presa dagli eventi sembra proprio che quelle polemiche siano servite a qualcosa!

Ma come si procede a questo punto? Secondo le associazioni, le compagnie che hanno hanno applicato la fatturazione a 28 giorni saranno tenute ad effettuare un rimborso, di tipo forfettario, di almeno 50 euro a cliente. E a questa somma andrà aggiunto 1 euro per ogni giorno di illegittima fatturazione, pertanto il rimborso potrebbe anche essere maggiore a seconda dei casi.

Per ottenerlo, gli utenti interessati dovranno inviare un reclamo scritto direttamente alla compagnia di loro appartenenza e chiedere per l’appunto il rimborso di quanto gli spetta. Se la cosa dovesse apparire un po’ complicata, ci si potrà comunque rivolgere ai comitati regionali per le comunicazioni che sono enti che fanno capo all’AgCom.

A parte questo, bisogna anche stare attenti al fatto che d’ora in avanti la fatturazione avvenga a 30 giorni: la modalità a 28 giorni è infatti diventata fuori legge e non potrà più essere applicata da alcun operatore e in alcun caso. Quindi occhio, anche perché il rientro alla fatturazione a 30 giorni significa una bolletta annua in meno e una contrazione degli oneri da parte degli utenti di circa l’8.5%.