Spesa, il lato oscuro dell’offerta: mai fidarsi (troppo) della 3×2

Occhio al 3×2. La spesa non ne giova mentre chi vende sì. La promozione del prodotto è solo una maschera di una fine strategia di marketing.

Probabilmente se ne saranno accorti tutti i consumatori. Mai come negli ultimi tempi, la spesa al supermercato sta scontando gli effetti del rincaro generalizzato dei prezzi.

Supermercato offerte 3x2
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Dalle grandi catene fino ai discount, il risparmio è ormai una faccenda complicata. Le aziende producono spendendo di più e, di conseguenza, anche il prodotto finito finisce per richiedere un compenso maggiorato alla clientela che lo acquista. Tutto più caro ma non più buono. I prodotti sono quelli di prima, i consumatori che li comprano pure, con il dettaglio non trascurabile di una condizione economica che, per forza di cose, risente del momento storico. I supermercati, da parte loro, ci provano a rendere la vita più semplice ai propri clienti. Qualche offerta, una promozione con durata limitata, tessere fedeltà e quant’altro. Magari i punti, utili per portarsi a casa un set di piatti o qualche altra stoviglia utile di buona marca.

Attenzione però, perché non è decisamente tutto oro quello che luccica. E mentre i prezzi salgono, anche le offerte possono finire per rincarare sulla spesa, nonostante logica voglia che dovrebbero agevolarla. Sì, perché anche le offerte sono tecniche di vendita. E tutto rientra nella logica del marketing. In questo senso, promozioni come il famigerato 3×2 altro non sono che un metodo per guadagnare il più possibile, mascherando una presunta convenienza da abile mossa di piazzamento del prodotto. Una sagacia propria di qualunque settore, non solo quello della grande distribuzione. Il punto è che solo al momento di fare i conti, ci si renderà conto del contraccolpo.

Offerta 3×2, non sempre un vantaggio per la spesa: ecco come funziona

L’offerta 3×2 non è un’offerta. Quantomeno non nel vero senso del termine. Anzi, a un’analisi attenta si noterà che è proprio quella che viene identificata come una proposta conveniente a “gonfiare” lo scontrino. Una mossa talmente abile da risultare invisibile. In un supermercato niente è casuale. L’esposizione stessa dei prodotti è pianificata in modo da trarre il massimo profitto dalla spesa ordinaria. Frutta e verdura all’entrata, casse d’acqua verso le casse: tutto ha una logica e tutto è finalizzato al guadagno. E anche le offerte vengono posizionate in un certo modo, per far sì che il cliente ne sia attratto e convinto. Il mitico 3×2 funziona alla grande e, in modo del tutto lecito, sfrutta una percezione erronea da parte del cliente. In realtà si tratta di uno sbaglio piuttosto comune.

Una proposta simile ci porta di default a credere che uno dei prodotti dei tre venduti sia gratis. Ma nessun venditore regala nulla. La formula 3×2 significa che su uno stock comprensivo di tre pezzi, sulla confezione intera verrà applicato uno sconto pari al 33,33%. In sostanza, il cliente è indotto a comprare un determinato prodotto più di quanto in realtà ne servirebbe, convinto che un pezzo riesca a ottenerlo gratuitamente. Alla fine, sullo scontrino, troveremmo di fatto un prodotto che non serve, quantomeno non nella quantità acquistata. E senza alcuna convenienza per il nostro portafogli. Una mossa che, nonostante possa essere svelata, continua ad attrarre sfruttando altri fattori, come la fretta. D’altronde, questo è il marketing.