Chi soffre di determinate malattie ha diritto ad un assegno mensile e in alcuni casi al pensionamento anticipato. Ecco cosa c’è da sapere in merito.

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L’ultimo periodo è stato segnato dal Covid, che continua purtroppo ad avere un impatto negativo sulle nostre vite, sia dal punto di vista delle relazioni sociali che economiche. Un periodo storico difficile da affrontare, soprattutto per via delle crescenti incertezze riguardanti il futuro. Oltre al Covid, però, bisogna ricordare che vi sono anche altre malattie a cui dover prestare attenzione.

Tra queste alcune patologie, derivanti dallo svolgimento di determinate attività lavorative, che finiscono per compromettere il regolare svolgimento di alcune attività quotidiane. Proprio in tale ambito, pertanto, è bene sapere che chi soffre di determinate patologie ha diritto ad un assegno mensile e, in alcuni casi, anche al pensionamento anticipato. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Assegno mensile e pensione anticipata per chi soffre di queste malattie: ecco cosa c’è da sapere

Il lavoro nobilita l’uomo, offrendo la possibilità di attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire a far fronte alle varie spese quotidiane. Allo stesso tempo non si può negare come sia, purtroppo, anche fonte di problemi. In particolare vi sono determinate attività lavorative che possono provocare la manifestazione di alcune patologie.

Proprio in tale ambito è bene sapere che nel caso in cui tale malattia venga riconosciuta, l’Inail prevede l’erogazione di un indennizzo economico per danni derivanti dalle malattie professionali.  A tal fine l’ente ha pubblicato tre liste con le malattie professionali per cui si ha diritto ad un assegno e, in alcuni casi, anche al pensionamento anticipato. Ecco di quali si tratta.

Lista numero 1. Riguarda le malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità. In questo elenco sono compresi sei gruppi, ovvero:

    • Malattie professionali provocate da agenti chimici, come ad esempio il rame, acido solforico e cloruro di vinile. Per il rame, ad esempio, si annoverano rinite, dermatite da contatto, congiuntivite, asma.
    • Causate da agenti fisici, come ernia discale, borsite, tunnel carpale, opacità del cristallino e retiniche.
    • Provocate da agenti biologici come epatite A, B, C, e HIV.
    • Malattie dell’apparato respiratorio, come asbestosi polmonare, broncopneumopatia, silicosi polmonare.
    • Malattie cutanee, quali dermatite irritativa da contatto e eritema permanente.
    • Tumori professionali, come tumore della cute, della vescica o del polmone, tumore della cavità nasali e tumore nel nasofaringe.

 

Lista numero 2. Comprende le malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità. In questo caso si annoverano quattro gruppi, ovvero:

    • Patologie causate da agenti chimici, come l’artrite reumatoide.
    • Malattie causate da agenti fisici, come il tendine di Achille, posture e microtraumi di caviglie e piede.
    • Malattie provocate dalla raffinazione del petrolio, benzene e radiazioni ionizzanti, come linfomi, leucemie, tumore della cute.
    • Patologie psicosomatiche e psichiche da disfunzione dell’organizzazione del lavoro come ad esempio condizioni di stress post – traumatico cronico.

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Lista numero 3. Concerne le malattie la cui origine lavorativa è possibile. In questo caso si annoverano 3 gruppi, ovvero:

    • Malattie provocate da agenti chimici da fibre ceramiche, come fibrosi polmonare e placche della pleura.
    • Causate da agenti fisici determinate da microtraumi e attività svolte in modo continuo e ripetitivo.
    • Tumori professionali, come tumore cerebrale o del polmone.