A fronte di vincite ritenute “eccessive” anche per la Dea Bendata, molti si chiedono se esistano dei trucchi per capire riconoscere i biglietti dei gratta e vinci vincenti. Sarà vero?

Gratta e vinci
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Il Gratta e Vinci è un vero e proprio gioco d’azzardo, tanto più che l’acquisto di questi tagliandi è vietato ai minori di 18 anni. Si tratta dunque di una “scommessa” che si fa con lo Stato, che è l’Ente promotore di questo sistema di intrattenimento. Non mancano poi considerazioni sul fatto che il gioco d’azzardo causi anche dipendenza, come dimostrato da vari studi scientifici.

Ma tralasciamo per un attimo questo aspetto, per cui si può aprire un intero capitolo a parte. La vera domanda è: vale la pena “investire dei soldi”, sfidando la fortuna? Ma soprattutto, è vero che, statistiche alla mano e piccoli trucchi si possono davvero vincere… soldi facili? Andiamo intanto ad esaminare la parte più tecnica del variegato mondo dei Gratta e Vinci. Comprendiamo quali siano le percentuali di possibilità di successo.

Qualche numero sul gioco d’azzardo

Solamente nel 2019 gli italiani hanno speso un qualcosa come più di 110 miliardi di euro in giochi d’azzardo, sia fisici che virtuali. Può sembrare una cifra davvero grande, ma la realtà è proprio questa. Il numero, per ogni italiano, dimostra che in media ogni anno un italiano arriva a spendere circa 1.800€. Questa cifra è ancor più interessante se la si guarda dal punto di vista dei Gratta e Vinci, perché equivale appunto all’acquisto di almeno uno dei suddetti al giorno. “Un gratta e Vinci al giorno, che vuoi che sia?” e poi, alla fine dell’anno sono l’equivalente di una bella tredicesima. Naturalmente in questa prospettiva si stanno considerando solo le spese.

Le probabilità di vincere col Gratta e Vinci

Come siamo messi a probabilità di vincita? I dati sono reperibili facilmente sul sito ufficiale del Governo. Per quanto riguarda il Gratta e Vinci – dei più svariati tipi, da quelli che costano 1€ fino a quelli per cui ce ne vogliono 20 – ogni lotto è composto da 108 milioni di tagliandi, nei quali è possibile trovare premi da 1€ fino a 500.000€. Prendendo una vincita da 5€, vediamo sempre sul sito del Governo che nel lotto dei 108 milioni di Gratta e Vinci ce ne sono 13 milioni e 140 mila che faranno vincere questa cifra.

In soldoni, 1 biglietto su 8 fa vincere 5€. La percentuale di vincita calcolata in percentuale è invece del 12,5%. Questo significa che per vincere 5€ dobbiamo spenderne… 40. Passando all’importo massimo di vincita, che è quello da 500.000€, i numeri si fanno ancora più stretti; per ogni lotto dal 108 milioni ne abbiamo solamente 18 che renderanno i fortunati dei milionari. Con una probabilità quindi dello 0,000 000 17% si può provare a dare una svolta alla propria vita. Ma in fondo il bello del gioco d’azzardo è proprio questo, no? Sperare di essere in quell’infinitesima possibilità e portare a casa un bel gruzzoletto capace di risolvere praticamente qualsiasi problema economico.

I trucchi per riconoscere il biglietto vincente: realtà o fantasia?

Il fascino di poter dare una svolta acquistando un biglietto del Gratta e Vinci fa presa dunque su praticamente ognuno di noi; ecco che qualcuno si è anche ingegnato a trovare un “sistema” per aiutare la Dea Bendata a fare il suo lavoro, se così possiamo dire. Circolano molte teorie sul fatto che esistano dei metodi “infallibili” per capire se il biglietto che desideriamo acquistare sarà quello “benedetto. Basta fare una semplice ricerca su internet e sono tantissimi i siti dove si spiegano tutti i trucchi per aumentare le probabilità di vincita a questo gioco di azzardo; ma chi diffonde queste teorie per quale scopo lo fa? Qualche dubbio sorge! Chi fosse in possesso di informazioni così preziose, le elargirebbe con così tanta generosità? La risposta è ovvia, così come la natura dell’uomo.

Occhio alle imperfezioni?

Una delle strategie promosse dai sostenitori dei trucchi invita gli utenti a guardare le piccole imperfezioni presenti nella stampa del Gratta e Vinci: queste esistono davvero, e talvolta sembrano proprio dei “segni” lasciati lì perché qualcuno dalla vista acuta li colga. In realtà, i difetti di stampa sono esattamente quello che sembrano: piccole imperfezioni dovute al passaggio dei Gratta e Vinci all’interno dei macchinari che li producono.

Statisticamente è anche probabile che uno di questi biglietti abbia portato fortuna al suo acquirente, ma di sicuro siamo di fronte ad un semplice caso. Un altro suggerimento che viene diffuso è quello di non acquistare il primo o l’ultimo biglietto di un lotto in quanto sicuramente meno vincenti degli altri; questa convinzione deriva dal fatto che molti pensano che la posizione del biglietto abbia a che fare con la decisione di chi li stampa di sistemare quelli vincenti entro determinati range, ma le prove ahimé di questo fatto non ci sono.

Mai prendere un biglietto dopo uno vincente?

Un’altra convinzione è quella secondo cui se la persona davanti a noi ha appena vinto, il biglietto successivo sarà “povero”. In realtà, anche in questo caso, la regola non ha alcun fondamento: ogni biglietto ha la stessa probabilità di vincita. Esiste infine un suggerimento secondo cui i Gratta e Vinci di edizioni nuove sono “più vincenti” di altri. Quando esce un nuovo concorso, semplicemente, ci sono più biglietti in circolazione rispetto a quelli di vecchie edizioni, ecco perché può sembrare che ve ne siano di più “paganti”. Tutte queste credenze popolari affascinano e rendono il gioco d’azzardo ancora più intrigante, ma per quanto riguarda sicurezze statistiche o scientifiche va purtroppo detto che non esistono.

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Gratta e vinci: il vero trucco lo conosce… lo Stato

Il vero vincitore, nel grande gioco d’azzardo costituito dai Gratta e Vinci, è sempre e comunque lo Stato. Nei paragrafi precedenti abbiamo visto come sia (molto poco) probabile vincere i tanto agognati 500.000€, ma in realtà tra questi e la vincita minima ci sono tante vincite intermedie: 1€, 2€, 10, 15, 20, 100€ e così via. Nel lotto coi 108 milioni di biglietti ve ne sono ben 26.914,878 vincenti che offrono appunto tanti importi “minori”. Questo significa che le probabilità di ricevere indietro dei soldi spesi aumentano a 1 su 4.

Questa proporzione è sì superiore alla probabilità di vincere i 500.000€, ma non è comunque un buon affare. Inoltre, guardando alla distribuzione dei premi, noteremo che ci sono tantissimi biglietti con premi molto piccoli: per questi infatti ci sono in circolazione ben 26.100.000 biglietti di quei quasi 27 milioni di cui sopra. Questo è fondamentale per comprendere un aspetto fondamentale: è importante che ogni tanto, anzi anche abbastanza spesso, le persone vincano!

Perché se si rendessero conto che non ci sono probabilità di vincita non comprerebbero più i biglietti. Lo Stato sa che mettendo a disposizione premi molto piccoli ma piuttosto frequentemente, i poveri ignari continueranno a spendere soldi nei Gratta e Vinci, sperando nella svolta. E se anche ogni tanto qualche fortunato vince i famosi 500.000€ bisogna ricordare che, sempre lo Stato, ne preleverà con le tasse il 20%, ovvero ben 100.000. Chi ha ideato questo gioco d’azzardo, quindi, ha già fatto bene i conti, meglio dei “furbetti” che sanno come riconoscere i biglietti vincenti.