Il trucco del risparmio illegittimo non conviene. Manomettere i contatori è un reato a tutti gli effetti e comporta un rischio elevatissimo.

Contatori modificati multa
Foto © AdobeStock

Altro che una sindrome passeggera. Quella dei contatori modificati è ormai una delle truffe più diffuse e pericolose, anche per chi la pratica, per la su capacità innata di mettere nei guai chi prova a fare il furbo. Anzi, ultimamente i castighi sono persino aumentati, praticamente in modo proporzionale ai casi di manomissione. La quale, ricordiamo, oltre che un raggiro è anche un reato. Questo perché, manomettendo l’impianto, si punta a ottenere un risparmio illegittimo sul consumo di luce o gas. E sono numerose le modalità adoperate per riuscire a mettere a segno il colpo.

Quella più nota, naturalmente, è la truffa del magnete. Ovvero, posizionarne uno piuttosto forte sopra il contatore così da esercitare una forza in grado di alterare il lavoro dell’impianto. In alcuni casi, si riuscirebbe persino a ottenere un azzeramento della percentuale di consumo, tanta è la forza esercitata. Chiaro che gli importi della bolletta scenderanno di conseguenza ma è meglio fare attenzione. Manomettere i contatori non è una pratica innocente, nemmeno nel caso di difficoltà economica.

LEGGI ANCHE >>> Green Pass, attenti alla truffa: la trappola è dietro l’angolo

Contatori manomessi, le pene per chi raggira le utenze

Si tratta di un comportamento duramente sanzionato dalla legislazione italiana. Senza contare che, a oggi, molti contatori sono dotati di un sistema intelligente che permette di rilevare eventuali tentativi di manomissione. E’ il Codice penale a parlare in questo senso: da sei mesi a quattro anni di detenzione, con ammenda a partire da 103 euro fino ai 1032. Punizioni estremamente severe che, oltre allo scopo di punire, hanno naturalmente quello di prevenire la truffa dei contatori. Perché, di fatto, di truffa si tratta. In piena regola.

LEGGI ANCHE >>> Whatsapp, arriva la truffa dei vaccini: come funziona e come evitarla

In effetti, si parla di un reato indicato nel Codice penale, nel quale si parla proprio di una truffa, naturalmente ai danni delle compagnie energetiche che erogano l’utenza in questione. Soprattutto, la truffa dei contatori si applica con gli apparecchi che segnalano il consumo di corrente elettrica in casa. Come detto, il rischio per chi fa il furbo è estremo. Anche perché sono migliorati i sistemi di rilevamento, oltre che di sanzione. Se qualcuno ci stesse pensando, meglio che non si spinga troppo in là. Starebbe per commettere un reato piuttosto grave.