La truffa arriva dall’interno, la consiglia lo stesso tecnico. Cronache da un’Italia malandata ed ormai priva di senno.

Contatore bolletta
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La realtà è piena di storie grottesche, al limite del surreale. Leggiamo ogni giorno, dai giornali o dal web di truffe, di tentativi di risparmiare di qua e di la, o di non pagare affatto il giusto in ogni caso. Ciò che si ripete, come una costante quasi certa, è l’andamento delle cose. C’è sempre una persona che prova ad ingannare, il protagonista di ogni vicenda, prova  farsi furbo, e quindi imbroglia, ruba, nel tentativo di restituire a se stesso qualcosa.

Questa è la realtà che solitamente immaginiamo, leggiamo, ascoltiamo. Ma se in certi casi la truffa fosse indotta? Se arrivasse qualcuno a dirci cosa fare e come farlo? Certo, si sarebbe in ogni caso nel torto, ma si potrebbe accusare una seconda persona di averci plagiato. Il discorso è complesso contorto, ma riguarda da vicino ciò che è successo ad un uomo della provincia pugliese. Il signor Massimo, di Gallipoli, ha ricevuto la visita di un tecnico dell’azienda distributrice di energia elettrica.

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Truccare il contatore, è il tecnico che te lo consiglia: come avviene il tutto

Nella sua lettera, giunta in redazione, il signor Massimo racconta per filo e per segno quanto di assurdo gli sia capitato. Il suo contatore della corrente elettrica deve essere sostituito. Il tecnico arriva in casa sua, e provvede alla sostituzione. Nel corso della sostituzione, parlando del più e del meno con l’uomo, il signor Massimo chiede come possa fare per risparmiare qualcosina sulla bolletta, magari passando ad una diversa tariffa con la stessa azienda, o qualcosa del genere

La risposta del tecnico sarà davvero sorprendente. Con qualche centinaio di euro, lui potrebbe bypassare il contatore con un gioco di cavi che si tagliano e ricongiungono e quindi consentirgli di pagare poche decine di euro al mese di corrente elettrica. Comodo no? Truffare l’azienda, grazie al consiglio di un suo dipendente. Il massimo insomma.

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Il signor Massimo a quel punto si dice non interessato alla cosa, e che lui intendeva tutt’altro con la sua domanda. Il tecnico finisce il suo lavoro e va via, come se niente fosse. Il sigor Massimo, intanto, ci ha raccontato questa sorprendente ed un po’assurda storia, che riguarda, purtroppo, i nostri giorni.