Il Governo ha ormai dichiarato guerra alla moneta contante, le politiche e le iniziative lo dimostrano chiaramente.

Contante
Foto di Emilian Robert Vicol da Pixabay

Il contante è una delle vittime preferite, negli ultimi tempi dei governi che si sono succeduti alla guida del paese. La lotta ad esso, che simboleggia, in qualche modo, la pratica dell’evasione fiscale, dello Stato raggirato, della circolazione in nero di capitali, è più serrata che mai. Lo dimostrano, tra le altre, le vari iniziative che i governi hanno messo ultimamente in pratica. Dal cashback alla lotteria degli scontrini. Il contante, insomma, nemico giurato.

Il concetto basilare, quello che di fondo accomuna ogni iniziativa politica passata e presente, è quello che esalta, giustamente, a questo punto, l’utilizzo del conto corrente. Tracciare il denaro, in ogni sua espressione, in ogni transazione, ogni movimento può e deve essere controllato. Solo in questo modo si potrà tenere sotto controllo la situazione ed immaginare di contrastare in maniera forte e decisa l’evasione fiscale ed il pagamento in nero.

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Lo stipendio è solo in contanti: il Governo alle prese con la lotta alla moneta cartacea

Non tutti sanno, ad esempio dell’obbligatorietà del pagamento dello stipendio esclusivamente attraverso transazioni tramite conto corrente o altri strumenti finanziari. Il pagamento in nero, di una retribuzione, rappresenta il massimo dell’evasione fiscale probabilmente. Lo Stato, prevede per chi contravviene a questa regola, multe salatissime, che arrivano a toccare importi vicini ai 5000 euro. Dotarsi di un conto corrente, è cosa, praticamente essenziale, quindi.

Il Governo, in questo senso, non scherza. Le multe previste anche a chi non consente che vengano applicate iniziative come il cashback o la lotteria degli scontrini, dimostra quato impegno ci sia nella lotta a quella che è una vera e propria piaga della nostra società. Evadere il fisco, spesso, secondo alcuni, è l’unica soluzione possibile.

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Ma lo Stato non è dello stesso avviso, ed allora lo scontro, a volte, si rende inevitabile, purtroppo.