Crollano i consumi ad ottobre: segnando un -8,1%

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Pil in calo del 7,7% su base mensile e del 12,1% su base annua a novembre e consumi giù dell’8,1% a ottobre.

Sono i dati che emergono dall‘analisi congiunturale della Confcommercio, secondo cui “dopo la forte ripresa registrata nel terzo trimestre, periodo che si era peraltro chiuso con alcuni segnali di indebolimento, a partire da ottobre la situazione congiunturale ha conosciuto un rapido deterioramento”.

Secondo Confcommercio, il riacutizzarsi della pandemia e l’avvio delle prime misure di contenimento hanno determinato per molte filiere produttive l’interruzione del lento e faticoso processo di ritorno a una situazione meno emergenziale.

“Nonostante i bonus a pioggia del Governo, l’attesa ripresa dei consumi non c’è stata e, al contrario, le famiglie continuano a tagliare la spesa, a causa delle situazione di emergenza che investe il paese e della grave incertezza sul futuro – spiega il Presidente Carlo Rienzi -. In tale contesto appaiono seriamente a rischio i consumi legati al Natale, su cui influiranno le limitazioni legate al Covid, la perdita di reddito subita da milioni di famiglie e il quadro di generale incertezza che regna in Italia”.

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Mese tragico per abbigliamento, calzature e automobili 

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l deterioramento della crisi sanitaria, anche a livello internazionale, e le progressive restrizioni, sottolinea Confcommercio, hanno avuto una ricaduta negativa quasi immediata sui segmenti legati alle spese per la mobilità e per il tempo libero che, “in molti casi, nonostante la ripresa registrata nel terzo trimestre, scontavano ancora ritardi significativi nel confronto annuo, elemento che amplifica lo stato di difficoltà delle imprese che operano in questi settori”.

Fattori di criticità continuano a interessare la domanda di quei beni come l’abbigliamento e le calzature che, seppure in modo indiretto, risentono delle minori occasioni di socialità. A ottobre sono emersi rallentamenti anche nelle dinamiche della domanda verso molti beni durevoli, n particolare, per le autovetture vendute a privati.

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