Conto deposito vincolato: riconoscere (e soppesare) le varie sfumature

conto corrente
Hello Next 300x250

Ciò che induce una persona ad aprire un conto deposito è la possibilità di beneficiare di un tasso creditore annuo particolarmente conveniente, cioè più basso rispetto a quello offerto dal semplice conto corrente.

Per quanto riguarda il rendimento, c’è da dire che l’esistenza di un vincolo e la sua durata nel tempo sono fattori che incidono non poco nel tasso di interesse riconosciuto dalla banca: in pratica un conto vincolato garantisce un rendimento più alto rispetto a un conto deposito che il vincolo non ce l’ha, e quanto più è lunga la durata del vincolo tanto più il rendimento sarà alto. Per non rischiare però, è importante accertarsi del fatto che non vi siano penali per lo svincolo anticipato.

Image Banner 300 x 250

Per capire le sfumature che ci sono nei conti deposito, prendiamo come esempio il pacchetto Conto Facto di Banca Farmafactoring, il quale propone un conto deposito in diverse versioni: standard, non svincolabile, Plus, con svincolo parziale e non vincolato.

Mettiamo il caso di avere 10.000 euro da investire. Se si sceglie di non avere vincoli il rendimento a 12 mesi sarà dello 0.25% lordo, per un guadagno netto pari cioè a 20.05 euro; se si opta per Conto Facto standard invece non c’è possibilità di svincolo ma il rendimento arriva a quota 107.30 euro. E poi c’è Conto Facto Plus che è parzialmente svincolabile, e che in quanto tale propone un guadagno medio tra la prima e la seconda ipotesi, vale a dire un rendimento in termini assoluti pari a 92.50 euro.

Capito i termini della questione? Ecco perché è sempre importante accertarsi quale tipo di conto deposito si sta per sottoscrivere: non tutti sono uguali!